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Lettura scenica con accompagnamento musicale di violino
A cura di Reynamarìa Gòmez ed Eloisa Manera
60 minuti
 
Per adulti e ragazzi a partire dai 14 anni
 
 
Il genocidio dimenticato
 
Il capo delle SS, Heinrich Himmler, il 15 novembre del 1943 ordina che gli zingari vengano messi “allo stesso livello degli ebrei” e posti nei campi di concentramento.
 
Le cifre, e l’estensione geografica della deportazione e persecuzione zingara sono impressionanti: Romania 300.000; Russia 200.000; Ungheria 100.000; Slovacchia 80.000; Serbia 60.000; Polonia 50.000; Francia 40.000; Croazia 28.500; Italia 35.000; Germania 20.000; Boemia 13.000; Austria 6.500; Lettonia 5.000; Estonia e Lituania 1.000 1.000; Belgio e Olanda 500; Lussemburgo 200
 
Eppure se tutti conoscono la parola “Shoah” pochi conoscono quella che definisce lo sterminio degli zingari: il “Porrajmos” che significa “Grande Divoramento”. Diverse fra queste vittime erano italiane e, dall’Italia, furono perseguitate e internate per un numero stimato di 35.000.
Ciononostante il “Porrajmos” ancora oggi, non è istituzionalmente ricordato dal nostro paese rappresentando una enorme lacuna della storia e della memoria.